Bali , Nyepi e calendari balinesi

Nyepi e calendari Balinesi 

Bali è complessa e unica , anche i calendari e il capodanno sono diversi dal resto del mondo.

A Bali sono infatti usati tre calendari:

Bali tradizioni

Il Gregoriano

Il calendario ufficiale di quasi tutti i paesi del mondo.

Prende il nome da Papa Gregorio XIII, che lo introdusse il 4 ottobre 1582  , basato sull'anno solare, cioè sul ciclo delle stagioni.

L'anno è composto da 12 mesi con durate diverse ,da 28 a 31 giorni , per un totale di 365 giorni

Ogni quattro anni i giorni diventano 366 è detto anno bisestile
calendario Saka

Il Saka

Con dodici mesi lunari, ogni mese inizia il giorno dopo la luna nuova e ha 15 giorni di luna crescente fino alla luna piena , detta Purnama .

Abbiamo poi 15 giorni di calante, che termina sulla luna nuova ,Tilem .

Il primo giorno dell'anno è di solito il giorno dopo la prima luna nuova di Marzo.

Nyepi cade il primo giorno di Kadasa che gli anni dell'era Saka sono contati da quella data cui ogni mese inizia il giorno che segue la luna nuova.

Questo calendario è indietro di 78 anni dal gregoriano.

I nomi dei dodici mesi sono presi da una combinazione di parole antico balinese e sanscrito da uno a dodici e sono i seguenti: Kasa - Karo - Katiga - Kapat - Kalima - Kanem - Kapitu - Kawalu - Kasanga - Kadasa - Jyestha - Sadha.

Il calendario è indietro di 78 anni rispetto al calendario gregoriano ed è calcolato dall'inizio dell'era Saka in India.

Il Pawukon

Difficilissimo da comprendere ha le sue origini nella religione indù di Bali .

Un anno è di composto di 210 giorni, il mese è composto di 35 giorni, il tutto diviso con un intricato sistema di settimane simultanee di 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 giorni. Il primo giorno dell'anno è il primo giorno di tutte e dieci le settimane che vanno da 1 a 10; questo calendario è usato soprattutto per le festività religiose.

I calendari Pawukon sono spesso vere opere di paziente e abile arte, interamente disegnati a mano  , questo calendario  non cambia negli anni, infatti, i suoi cicli sono innumerevoli, quindi il calendario non ha epoca.

Pawukon calendario balinese opere d'arte

Nyepi

La cultura di Bali è veramente complessa e anche il capodanno è un giorno molto particolare ,  

si chiama Nyepi cade a marzo ed è il giorno del silenzio.

Il giorno del Nyepi è una celebrazione del Capodanno indù basata sul calendario Saka, iniziato nel 78 d.C.

A differenza delle celebrazioni che vengono fatte nel resto del mondo, festeggiando il capodanno con botti ,fuochi di artificio, suoni e musica  , a Bali tutto tace nel silenzio più assoluto.

Tutto è immobile, non ci sono servizi pubblici, l'aeroporto internazionale e i porti sono chiusi, è vietata la circolazione , nessuno può uscire , nemmeno i turisti .

Osservato dalle 6 del mattino fino alle 6 del mattino successivo , il Nyepi è un giorno riservato alla riflessione, meditazione e la preghiera.

Lo scopo principale del Giorno di Nyepi è avvicinarsi a Dio , attraverso la preghiera e la meditazione ,per purificare Bhuana Alit natura umana / microcosmo e il Grande Bhuana / macrocosmo universo.

Tutto quello che potrebbe interferire con questo scopo è limitato.

Amati Geni: divieto dopo il tramonto di accendere fuochi o luci, astenersi da atti sessuali.

Amati Karya: divieto di ogni attività, diversa da quelli dedita alla purificazione spirituale e di rinnovamento.

Amati Lelungan: Divieto di movimento o di viaggio , le persone devono rimanere nelle loro case.

Amati Lelangunan: divieto di ogni forma d’intrattenimento e di rumore .

Il senso di questo silenzio e dell’astenersi a uscire da casa  è spiegato dalla credenza popolare , le divinità maligne visitano l’isola durante quel giorno, e  devono credere che Bali sia deserta e inospitale , andarsene e lasciare l’isola in pace per un altro anno.

Il Nyepi a Bali è preso con serietà, e le ronde Pecalang si occupano di assicurarsi che tutti aderiscano alle regole e che il silenzio e l’assenza di gente dalle strade siano osservati .

Bali isola incredibile, che si nasconde per proteggersi dagli spiriti maligni, ingannandoli e facendo credere loro di essere deserta e inospitale.

Vivere questa giornata è un’esperienza da provare una Bali silenziosa e immobile, come unico rumore il canto degli uccellini .

Aspettando il buio totale che mette quasi paura, per ammirare un cielo immensamente stellato.

Melasti

Due o tre giorni prima di Nyepi, gli indù eseguono la purificazione con una bellissima cerimonia chiamata Melasti.

Durante il Melasti è possibile assistere a bellissime cerimonie con sfilate per andare ai vari templi a pregare, queste cerimonie si svolgono anche sulla spiaggia, sul lago, vicino ai corsi d’acqua dell’isola perché il mare o il lago è qualsiasi altra fonte di acqua santa, tirta amerta serve a purificare tutti i peccati umani e della natura.
Il giorno prima del Nyepi è chiamato "tilem sasih kesanga", gli indù eseguono in ogni casa una cerimonia ,con un’offerta chiamata Caru, composta da 9 colori di riso, con 9 punte che serve a scacciare gli spiriti dall’ambiente domestico.  

melasti cerimonia
ogoh ogoh

Ogoh ogoh

Gli Ogoh-Ogoh sono giganteschi fantocci costruiti con montature di bambo e cartapesta.

La creazione di queste opere d’arte dura settimane ed è curata da giovani artisti provenienti da tutti i villaggi.

Sono raffigurati mostruosi demoni che simboleggiano il male, hanno la forma di esseri mitologici dalle sembianze mostruose, dall’aria minacciosa e spaventosa, ispirati dalla filosofia Indù.

Le parate carnevalesche degli Ogoh-Ogoh si tengono dopo il tramonto alla vigilia del Nyepi, ai crocevia principali, luoghi, dove i demoni s’incontrano.

Gruppi di otto o più uomini sollevano piattaforme di bambù e tavole di legno che sostengono gli Ogoh-Ogoh e le portano in giro per i villaggi, ruotandoli in senso antiorario tre volte a ogni incrocio stabilendo cosi ‘un contatto con spiriti del male.

Per scacciare questi spiriti maligni, i giovani gridano a squarciagola megedi megedi! (via, via!), ovunque si sente la musica dei Gamelan , di tamburi, latte, cembali e gong e qualsiasi cosa possa fare rumore .

Finita la parata, gli Ogoh-Ogoh sono bruciati, e le loro ceneri portate ai cimiteri come simbolo di purificazione.

In caso alcuni di questi demoni sopravvivano alla nottata, è credenza che se ne vadano comunque il giorno dopo, quando l’intera isola è immersa nel silenzio totale e risulta inospitale

Il giorno dopo il Nyepi si chiama Ngembak Geni.

Questo è il giorno durante il quale gli indù fanno visita alle famiglie ai vicini e parenti per lo scambio di perdono.