Indonesia Salute e Vaccinazioni

Hai deciso di fare un viaggio in Indonesia ma hai dubbi per la tua salute
"don't worry , be happy "
Tranquillo , fai le vaccinazioni principali , usa qualche piccola attezione e parti felice per il tuo viaggio .



Salute vaccinazioni e profilassi

Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori provenienti da zone a rischio di trasmissione febbre gialla.

Malaria - Tipo IV - Il rischio di trasmissione esiste tutto l'anno in tutte le aree delle cinque province orientali di Nusa Tenggara, Maluku, North Maluku, Papua e Papua ovest.

Nelle altre parti del Paese, il rischio di trasmissione della malaria è presente in alcuni distretti, ad eccezione della città di Jakarta, e in parte Java e Bali

Vaccinazioni consigliate : tetano , epatite B, tifo , epatite A , difterite

Vaccino Epatite A -

L’Epatite virale di tipo A è una malattia infettiva diffusa in vaste zone dell’Africa, del Sud-Est Asiatico e Sud America. Abitualmente il virus dell’epatite A penetra nell’organismo per via orale, attraverso acqua e cibo contaminato, causando nausea, febbre e ittero.

La vaccinazione deve essere eseguita almeno 15 giorni prima rispetto alla data della partenza.

La via di somministrazione è quella intramuscolare

La vaccinazione è composta di due dosi a distanza di 6-12 mesi, il richiamo ogni 20 anni.

Vaccino Epatite B

L’Epatite virale B è una infezione a carico del fegato e si contrae con i rapporti sessuali o attraverso il contatto con sangue infetto.

Anche questo vaccino si somministra per via intramuscolare, da solo o insieme ad altre vaccinazioni. Vista l’alta incidenza e la gravità dei rischi connessi alla malattia, è offerto in forma attiva e gratuita a tutta la popolazione; è obbligatoria dal 1991 per i neonati e per i bambini sotto i 12 anni d’età.

Anche questo vaccino deve essere eseguito almeno 15 giorni prima rispetto alla data della partenza.

La vaccinazione richiede 2 iniezioni nell’arco di un mese, più una dose di richiamo dopo 6 mesi.

Le norme di Sanità non prevedono un richiamo (immunità permanente).

Esiste una ulteriore metodo di vaccinazione combinata, A+B.

Febbre Tifoide

il tifo è una malattia infettiva, contagiosa, provocata da un batterio, la Salmonella typhi, appartenente al genere di Salmonella.

Può essere contratta in seguito all’ingestione di acqua o alimenti (frutta, verdura, latte non pastorizzato) contaminati da materiali fecali contenenti Salmonella.

Gli insetti, in particolar modo le mosche, possono fungere da vettori passivi dei germi patogeni. L’uomo, malato o portatore, è l’unica sorgente di infezione.

Il tifo è una malattia a carattere sistemico, cioè che coinvolge l’intero organismo; talvolta asintomatica, talvolta caratterizzata da esordio insidioso, febbre elevata, cefalea, malessere generale, anoressia, bradicardia relativa, tosse secca e disturbi gastrointestinali quali costipazione o diarrea.

Il vaccino orale va somministrato nel corso di una settimana con un totale di tre capsule assunte a giorni alterni (1, 3, 5) con acqua o liquidi non caldi, un’ora prima dei pasti.

Le norme di Sanità prevedono un richiamo ogni 3 anni.

L’ efficacia dei vaccini è stimata intorno all’80-90%, la prevenzione insieme alla vaccinazione è fondamentale, quindi è fondamentale rispettare delle basilari norme igieniche utile a ridurre il contagio.

Raccomandazioni:

- usare la massima precauzione nell'uso dei servizi igienici, soprattutto quelli pubblici;
- curare il più possibile l'igiene personale, specie prima dei pasti;
- evitare le acque stagnanti e di camminare scalzi su terreni umidi;
- disinfettare sempre anche la ferita più piccola e apparentemente banale;
- prestare attenzione al contatto con qualsiasi animale, anche domestico;
- ripararsi dagli insetti con abbigliamento adeguato, repellenti e zanzariere;
- bere solo bevande confezionate, meglio se gassate, evitando il ghiaccio;
- usare acqua corrente solo previa bollitura o aggiunta di disinfettanti atossici;
- lavare i denti con acqua confezionata in caso di dubbi sui sistemi di approvvigionamento idrico
- evitare i cibi crudi ed i latticini freschi;

Piccola farmacia da viaggio , oltre ai propri farmaci di uso corrente:

- un disinfettante, una pinzetta per le spine, qualche garza sterile e qualche cerotto:
- un farmaco contro la febbre;
- un farmaco contro il vomito;
- un farmaco contro il bruciore di stomaco;
- un farmaco contro la diarrea;
- un farmaco contro eritemi e punture (pomata);
- un collirio antibiotico;
- un antibiotico a largo spettro;
- un disinfettante delle vie urinarie.

-Vivamente consigliato un repellente per le zanzare

- creme solari  protettive

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febbre dengue

Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.
il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti,

La dengue è conosciuta da oltre due secoli, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge , negli ultimi decenni, la diffusione della dengue è aumentata in molte regioni tropicali.
Sintomi e diagnosi
Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.
La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue.

Situazione malaria:

Il rischio malaria è presente in tutto il Paese, tutto l'anno, tranne nelle grandi città e in parte di Java, Bali e Jakarta con presenza di clorochino-resistenza
Prevenzione e trattamento
La misura preventiva più efficace contro la dengue e la malaria consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino,e al tramonto è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata.

Rabbia

La rabbia è una zoonosi, che significa che è trasmessa dagli animali all'uomo, ed è causata da un virus. La Rabbia infetta animali domestici e selvatici, e può essere trasmessa agli esseri umani attraverso il contatto con la saliva o attraverso morsi o ferite. La malattia si verifica in quasi tutti i continenti del mondo, ma soprattutto in Asia e in Africa

La malattia colpisce il sistema nervoso centrale e la persona è spesso malato di ansia e preoccupazione. I primi sintomi sono vertigini, mal di testa, febbre e dolore. In questa fase, il virus si diffonde alle ghiandole salivari e nervi che interessano i muscoli della gola, crampi sorge quando una persona ingerisce. Si chiama idrofobia.

Il periodo di incubazione è di solito 3-6 settimane, ma può essere più breve di pochi giorni, e fintanto diversi anni. Variazioni dipendono dose di infezione e dove è stato morso sul corpo della persona.

STATE ATTENTI ALLE SCIMMIE SEMBRANO ANIMALETTI CARINI E SIMPATICI MA POSSONO DIVENTARE MOLTO AGGRESSIVE , EVITATE IL LORO CONTATTO DIRETTO ,POSSONO TRASMETTERE QUESTA MALATTIA

Colera

Colera è un’infezione acuta dell’intestino, in genere associata a condizioni igieniche carenti. Nell’80% dei casi è asintomatica o di lieve entità. In una minoranza di pazienti provoca una diarrea acquosa profusa, vomito e crampi muscolari. La perdita di liquidi, se non reintegrata, può portare a un grave stato di disidratazione fino a collasso e morte (< 1% dei casi).

L’agente infettante, il vibrione del colera, si diffonde per ingestione di acqua o cibi contaminati e produce una tossina che induce una secrezione attiva di acqua dalle cellule della mucosa intestinale. La profilassi consiste in una scrupolosa attenzione alle norme igieniche e alimentari, come per tutte le malattie a trasmissione oro-fecale, nell’isolamento dei malati e nella sorveglianza dei contatti.

Ai viaggiatori innanzitutto va raccomandato di evitare alimenti e bevande potenzialmente contaminati [ad es. ghiaccio, insalate, frutta fresca o verdura che non può essere sbucciata o sgusciata, cibi tenuti al caldo, piatti a base di uova crude (es. zabaione, maionese), molluschi, prodotti caseari non pastorizzati, cibi acquistati dai venditori ambulanti che non siano chiaramente preparati di recente o caldi fumanti]; di lavarsi sempre le mani dopo essere andati in bagno e prima di toccare il cibo con le mani; di utilizzare solo acqua contenuta in bottiglie sigillate, oppure acqua bollita o potabilizzata sia per bere, che per lavare i cibi e lavarsi i denti. Il rispetto di queste regole riduce in misura sensibile il rischio di contrarre la malattia.

Il vaccino orale si somministra in due dosi successive, a distanza di una settimana l’una dall’altra, ha una validità di 2 anni.

Assicurazione-sanitaria-viaggi

L’assicurazione viaggio va fatta , si capisco che è un costo da aggiungere a quello del viaggio, ma rappresenta una sicurezza in più, soprattutto quando ci si reca in un paese come questo

Meglio scegliere compagnie conosciute, che operano a livello internazionale , che abbiamo un ottima copertura

Cosa deve avere una polizza assicurativa di viaggio

-assistenza medica 7 giorni su 7 e 24 ore su 24;

-una call center che risponda alla vostra lingua madre e con la possibilità di parlare con una equipe medica;

-una copertura assicurativa elevata

-copertura del rimpatrio dell’assicurato e di eventuale accompagnatore anche con aereo sanitario o con assistenza medica continuativa;

-verificare che il Paese in cui ci rechiamo sia coperto dall’Assicurazione

-nessuna franchigia o, comunque, estremamente ridotta;

-anticipo contante delle spese mediche

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