Intervista a Bru sulla vita a Bali

Pulendo il pc stavo per cestinare questo file , domande per un intervista che mi aveva inviato una blogger , non so cosa sia successo ma non ne ho piu' saputo nulla , visto che ci avevo perso un bel po' di tempo , e che vero le domande non sono le mie ma le risposte si ... lo pubblico ...che qua in indonesia non si butta via nulla

Raccontare brevemente te stesso, la tua precedente vita e come sei approdata nella nuova realtà, la tua nuova attività – se c’è - oppure cosa fai ora per non annoiarti troppo, se vuoi pubblicizzandoti al meglio agli occhi del mondo

Sono Brusen (Cinzia) fiorentina di nascita, girovaga da sempre, nel corso degli anni ho cambiato diverse città, ho vissuto a Firenze ad Arezzo a Pistoia a Reggio Emilia e adesso a Bali.

In Toscana ho tutta la mia splendida famiglia, in giro per L’Italia tantissimi cari amici.

A Bali sono con il mio compagno di avventure e di vita , Mauro.

Non so se il destino si sceglie, ci tocca, o lo creiamo noi poco a poco, ho sempre saputo che un giorno sarei venuta via dall’Italia e avrei vissuto in un altro paese.

La mia precedente vita era come quella di tanti, casa, lavoro, e mille sogni nel cassetto.

Ammetto che sono sempre stata un passo avanti, irrequieta e innovativa, moglie e mamma giovanissima, ho mollato il sogno di diventare architetto, dedicandomi alla vita di mamma, dopo qualche anno ho ripreso a studiare, ho fatto corsi di decoratrice d’interni, di vetrinista, nel corso degli anni ho cambiato diversi lavori, ogni volta era una sfida, un mettersi alla prova, una crescita, ho sempre cercato di fare tesoro di ogni cosa che imparavo.

Spesso mi sentivo insoddisfatta, non capita, ero fuori dal coro, poi ho conosciuto Mauro, in lui ho trovato molte affinità, mi capiva, era come me, anzi lui era oltre, insieme, fin dall’inizio abbiamo costruito questo percorso di vita che ci ha condotto fin qua …….

Il Viaggiare è stato il filo conduttore della mia vita, la voglia di vedere, capire, scoprire, non mi ha mai abbandonato, l’unica cosa che non mi ha mai annoiato o deluso, l’unica che ho continuato a portare avanti, fino a desiderare di farla diventare la mia futura attività.

Descrivi brevemente la tua nuova città. Immagina un pubblico che non ne sappia assolutamente nulla ma molto curioso di scoprirla.

La mia nuova città, non è una citta, è un’isola, non un’isola qualsiasi, è un microcosmo che si chiama Bali, un luogo unico nel mondo, non è facile descriverlo a parole.

Sicuramente è molto diversa dallo stereotipo dell’isola tropicale tutta mare blu, palme, pace e riposo, è tutt’altro, caos, traffico, vulcani, montagne, cascate, onde, risaie .

E’ cultura, religione, è bianco e nero, magia e mistero, tutto e nulla, Bali, puoi amarla pazzamente o detestarla, ma non resterai mai indifferente .

INFORMAZIONI

È una città soggetta a calamità naturali? Terremoti, allagamenti, incendi...

Si parla di Indonesia e quello che viene subito in mente è : acqua fuoco terremoti .

Si trova proprio sulla cintura di fuoco del Pacifico, Il 75% di tutti i vulcani del mondo sono collocati in questa regione, L’Indonesia è il paese con il maggiore numero di vulcani attivi, circa 150.

Si calcola che il 90% dei terremoti mondiali avvenga proprio all'interno di questa fascia.

Spesso sono terremoti distruttivi, come non ricordare la tragedia di Banda Aceh con il terremoto di magnitudo 9.1 seguito dal terribile tsunami a Dicembre 2004.

Sei riuscito a trovare un nuovo lavoro o a inventarti una nuova attività lavorativa?

Dall’istante in cui ho deciso di lasciare la mia vecchia vita, mi sono prefissata la mia nuova attività, il mio sito si chiama “ Indonesia for You by Bru “, è quello che ho sempre desiderato fare, un campo dove sono abbastanza esperta, perché’ lo faccio da sempre, fino a un paio di anni fa’ lo consideravo la mia grande passione, in cui mettevo impegno, cuore e tutto il mio tempo libero, adesso è sempre una grande passione ma con un valore aggiunto.

Voglio arrivare a dare il meglio nel mio futuro lavoro, per adesso sto sperimentando di persona nuovi itinerari di viaggio, aggiungendo sempre un piccolo tocco personale e originale .

Oltre a me stessa e Mauro, uso i miei amici più cari come cavie, coinvolgendoli in questa idea, sono tutti esperti viaggiatori, da quali oltre la loro piacevole compagnia attingo consigli e critiche costruttive .

L’obiettivo finale è, fare viaggiare alla mia maniera, non amo costruire semplici viaggi preconfezionati, ma cerco di fare vedere questo lato del mondo con gli occhi curiosi di un viaggiatore.

Adesso mi limito a dare consigli a rispondere quasi ogni giorno a viaggiatori in cerca d’idee e informazioni.

Dal prossimo anno spero di essere veramente operativa, aprire la mia agenzia e potere espandere questo progetto a una vera clientela .

" questo era un anno fa' , da allora sono venute altre idee , altre strade da percorrere , anche se per adesso sono sempre ferma al via "

Hai necessità di indossare qualche indumento particolare, a causa del troppo caldo, troppo freddo, troppo umido...per poter uscire fuori casa? Se sì quale?

In questa caldissima estate perenne, la parola d’ordine è, indossare un abbigliamento più pratico leggero e informale possibile.

Dimenticare cosa sono scarpe chiuse e abiti pesanti non e ‘poi così male

abbasso l'inverno !

Il mezzo di trasporto più comune

L’Indonesia è uno dei paesi con il maggiore numero di scooter nel mondo.

Quasi ogni abitante ne ha uno, e qua i numeri fanno la differenza, perché si parla di una popolazione di oltre 255.461.700 abitanti.

Il traffico può arrivare a essere allucinante , o divertente se ti lasci trasportare dal flusso, è quasi indispensabile farlo, così come imparare a guidare alla loro maniera, in un modo di assoluto disordine.

In motorino si trasporta tutto, passeggeri (di solito una famiglia intera di quattro persone), merci varie che possono essere in quantità ‘ esagerata, animali, perfino i cani a Bali imparano fin da piccoli a stare immobili in motorino .

Sto insegnando anche al mio cagnolino Kopi, un piccolo shiatzu a viaggiare in scooter.

Qual è la lingua del luogo e hai avuto difficoltà ad impararla o usi solo l’inglese?

Premetto che parlo un inglese poco corretto e limitato, ma in Asia questo non è un grande problema, perché’ in generale anche il loro inglese è poco corretto, quindi la cosa migliore è comunicare con frasi abbastanza elementari .

La lingua ufficiale è il Bahasa Indonesia, che significa, lingua (bahasa) dell’Indonesia, la fonologia e la grammatica sono semplici, con un po’ d’impegno è possibile riuscire a imparare questa lingua abbastanza in fretta.

Peccato che questo paese abbia circa 726 lingue locali differenti, e il Bahasa è spesso usato come una seconda lingua, parlata solo dal 7% della popolazione indonesiana.

Il Balinese ad esempio è completamente diverso e derivando dal sanscrito è difficilissimo da imparare.

Il consiglio che ti senti di dare a chi si sta trasferendo ( o solo visitando) per la prima volta nel tuo nuovo paese.

Per chi pensa di trasferirsi i consigli sono sempre gli stessi, venire qua, facendo diversi sopralluoghi, scegliere il posto preferito e provare a viverci qualche mese, cercare di entrare nella realtà locale, nella loro cultura e carattere, per quanto possibile di inserirsi tra la gente del posto.

Per chi invece sceglie questa meta come turista, il consiglio è di non fermarsi alle apparenze, ma di andare oltre, di aprire la mente e sentire tutta la magia di Bali,

Passerete una vacanza indimenticabile .

Hai qualche progetto da voler sviluppare, in futuro, nella tua nuova città?  

Sì, sarebbe bello riuscire a inserirmi in qualche organizzazione no profit che tratti il problema dello smaltimento spazzatura, qualcosa che si occupi di sensibilizzazione al problema dei rifiuti, che so’ tipo spiagge pulite e roba del genere.

E naturalmente, riuscire ad aprire la mia agenzia turistica o chissa cosa altro

CIBO

Il piatto più popolare della tua città che va assolutamente assaggiato?

Non si dovrebbe andare via da Bali senza aver assaggiato almeno una volta il suo piatto più famoso, Il babi guling, è un maialino da latte, farcito con una miscela piccante di curcuma, semi di coriandolo, citronella, pepe nero e aglio, è cotto in maniera tradizionale allo spiedo per quattro lunghe ore.

È un piatto che è preparato nei giorni di festa, ma ci sono diversi warung che lo fanno quotidianamente, sono sempre affollati da gente del posto.

una volta il Babi Guling si gustava al celebre Ibu Oka di Ubud , locale diventato famoso proprio per questo piatto , adesso è molto scaduto di qualità , i prezzi sono alti ed è diventato più una trappola per turisti , comunque ci sono ancora diversi warung che servono un ottimo maialino , non aspettatevi il lusso di un ristorante però .

Qual è la bevanda più popolare?

L’Indonesia produce dell’ottimo caffe, di qualità Robusta e Arabica che si coltivano nelle fertili isole vulcaniche di Sumatra, Java, Sulawesi, Bali e Flores .
Tutto il caffè Arabica in Indonesia è raccolto a mano, sia se è coltivato da piccoli proprietari su terreni privati che del governo.

Alcuni sono molto pregiati, il Typica di Sumatra, Aceh, prodotto da piccole aziende nei dintorni di Aceh Tengah vicino al lago di Toba, nella parte a nord-ovest dell’isola .

Questi coltivatori lo producono secondo la tradizione, in maniera biologica, senza fare uso di sostanze chimiche.

O l’Old Java, un caffè dalla lunghissima stagionatura, che è esposto al caldo umido dei Monsoni, grazie ai venti tropicali le bacche maturano, guadagnando sapore e perdendo l’acidità, acquistando invece un inconfondibile aroma.

Sempre in Indonesia che è prodotto il caffè più costoso al mondo, Si chiama Kopi Luwak, ovvero caffè dello zibetto delle palme. Un piccolo carnivoro che ha nella sua alimentazione le bacche di caffè, lo zibetto non riesce a digerire la parte interna della bacca, quindi le espelle nelle feci semi digerite, gli enzimi digestivi si concentrano così completamente sulla parte esterna, eliminando ogni traccia di amarezza e fornendo un leggero gusto di cioccolato e caramello.

Una volta espulso dal corpo dello zibetto questo “ prodotto “ è raccolto e lavorato in maniera artigianale, diventando il famoso e costosissimo caffè.

La tua dipendenza culinaria locale.

Da sempre amante della frutta tropicale, amo andare per mercati e portare a casa nuovi frutti da assaggiare, la cosa che fa’ meravigliare chi mi conosce è che difficilmente trovo qualcosa che non mi piace, Durian compreso, per chi non lo conosce, il Durian è quel frutto famoso per la sua puzza e il sapore che in molti associano a un mix di aglio e cipolla, in Indonesia il Durian è invece molto prelibato, anzi gli Indonesiani ne vanno veramente pazzi.

Ma la mia dipendenza è per la papaia, non riesco più a farne a meno, ogni mattina amo iniziare la mia giornata con un piatto di questo frutto, tagliato fresco spruzzato con lime e un cucchiaio di miele scuro della giungla .

Lo street food buono da impazzire. In quale parte della città si può mangiare?

In Asia lo Street food è veramente Street, si trova praticamente ovunque, perché’ si spostano di continuo di strada in strada, su ruote !

Sono piccolissimi chioschi, muniti di vetrinetta, pentole, posate, a volte persino sgabelli, dove mettersi seduti. Il loro nome è "Kaki lima".

Sono montati su carretti trainati a mano, su biciclette o motorini.

Cucinano, basko, una zuppa di tagliatelle con cavolo e polpette di carne, soto ayam, una zuppa di pollo tagliatelle uova e cavolo, o satay, spiedini che possono essere di pollo, di maiale, di carne o pesce, altri hanno frutta con cui preparano frullati o macedonie coloratissime.

Altri ancora vendono gelati o granite coloratissime, la loro musichetta di richiamo è inconfondibile.

In che cosa consiste la colazione della gente locale?  

Colazione pranzo e cena non hanno una distinzione come da noi, in Indonesia

il cibo è preparato il mattino, durante la giornata ognuno si serve e mangia quando vuole.

Il piatto tipico della gente locale a colazione è il Nasi goreng ayam, riso fritto con verdure e pollo.

Il riso è prima lessato e poi saltato in padella insieme a cavolo, cipolla, carote e altre verdurine, aglio soffritto (qua lo mettono ovunque !) e pezzetti di pollo e ovviamente del sambal (la piccante salsina locale, preparata nel mortaio, a base di peperoncino e pomodoro.)

Spesso sopra è messo un uovo cotto al tegame o una leggera frittatina.

È accompagnato da Bali Kopi, un caffè in polvere (tipo quello turco.)

Hai mai trovato al supermercato o in altri negozi un prodotto confezionato in modo diverso dal solito?

Lo zucchero, noi siamo abituati a vederlo in vendita in polvere dentro cartoni, o al massimo in buste nel formato a zolletta.

Qua lo zucchero rosso della palma gula merah kelapa è venduto a grossi pezzi, sembra quasi sapone artigianale, le prime volte che l’ho visto in vendita, mi chiedevo perché’ mettessero il sapone vicino ai generi alimentari, ci ho messo del tempo per capire cosa fosse, inutile dire che adesso è diventato il mio dolcificante preferito, grazie anche al suo basso valore glicemico.

ASPETTI SOCIALI

Se fossi il Sindaco della tua nuova città, per un mese, quali sono le prime 3 opere che faresti?  

  • -Ripulirei Bali dalla troppa spazzatura, un’isola bella come questa merita più rispetto e pulizia, sarebbe bello non vedere più bottigliette di plastica o altra robaccia abbandonata sulle spiagge, buttata nei corsi dei fiumi o ai lati delle strade.
  • -Riparerei le buche nelle strade, spesso vere e proprie voragini, pericolose, soprattutto quando piove e le strade allagate le nascondono, finirci dentro con il motorino non è assolutamente piacevole.

  • -Fare un piano regolatore, basta warung, hotel, e altre strutture, l’isola ha già abbastanza asfalto e costruzioni, il resto deve rimanere allo stato più naturale possibile.

Qual è il tuo abbigliamento tipico per una passeggiata pomeridiana nel mese che più rappresenta la tua città?

Qua si passa dal caldo di Agosto al caldissimo di febbraio, l’abbigliamento rimane lo stesso tutto l’anno, Canotta pantaloncini corti e sandali .

L’abitudine del luogo più civile che ti piacerebbe esportare...

La Gentilezza e il sorriso ,

... e quella più incivile che proprio non riesci a tollerare.

Questo è un tasto delicato perché’ per un occidentale come me è incivile, ma non per un indonesiano, come ospite so di dovere del rispetto verso queste usanze, lo faccio, ma senza troppa convinzione, perché’ proprio non riesco a tollerarle:

I sacrifici di animali e i combattimenti dei galli.

Le canoniche feste non religiose italiane, festa della donna, della mamma, del papà, cadono nelle stesse date e si festeggiano allo stesso modo? Ve ne sono di altre non da noi conosciute?  

Mi sembra che le uniche feste non religiose che si festeggiano anche qua siano,

S. Valentino , e la festa dei lavoratori il 1 maggio.

Tutte le feste locali, che sono tantissime, sono quasi tutte legate alla religione, in Italia non sono conosciute.

La ricorrenza più strana è sicuramente il Nyepi, il giorno del silenzio, nessuno esce da casa, nessun fuoco, musica e rumore, l’aeroporto è chiuso, non ci sono né barche né motorini e l’isola appare deserta e immobile, questo silenzio serve a far credere agli spiriti del male che l’isola sia inospitale.

Per me è un giorno bellissimo, perché’ gli unici suoni sono quelli della natura e Bali diventa veramente un paradiso.

C’è un capo di abbigliamento locale che ti ha totalmente conquistato?

“Come le balinesi nei giorni di festa “, citando una vecchia canzone di Battiato.

Le Balinesi durante le cerimonie sono veramente belle, ogni volta sono ammaliata dalla loro semplice e allo stesso modo superba eleganza .

L’abito da cerimonia femminile si chiama Kebaya, è formata da una camicetta di pizzo semitrasparente con un corsetto indossato sotto, un sarong cucito a tubo, è indossato come gonna, fermato da una fascia in vita, i capelli neri e lucidissimi sono raccolti in chignon e decorati da fiori freschi -.

Ti capita di sentirti a volte molto sola oppure è impossibile perchè cìè sempre qualcuno disposto a fare due chiacchere?  

Ovviamente si , a volte mi sento sola, mi mancano le mie amiche, andare a fare shopping un intero pomeriggio, fermarsi a prendere un caffè e chiacchierare per ore, la pizza con gli amici, andare a mangiare a “ tavola apparecchiata “ dalla mamma ………………………….

Quando penso a questo, ho attacchi di nostalgia, è il duro prezzo da pagare in un espatrio, il lato più oscuro.

Però sentirsi sola in uno dei paesi più popolosi al mondo è praticamente impossibile, qua la gente è socievole e calorosa , è facile avere sempre qualcuno che ti sorride, ti saluta ti parla .

E anche a Bali mi sono creata la mia piccola cerchia di amici con cui poter condividere piacevoli momenti.

CURIOSITÀ

Qual è lo stereotipo del tuo nuovo paese più conosciuto all’estero? È veritiero?  

Di Bali si dice tanto, non sempre in bene, quest’isola è considerata troppo sfruttata e turistica, si dice abbia un mare brutto, che abbia perso autenticità.

È vero, il turismo ha trasformato morfologia e caratteristiche dell’isola e forse anche leggermente il carattere delle persone.

Il mare non è brutto, anzi èmolto vario , la scelta è vasta, le Onde che s’infrangono a Kuta, Legian, jimbaran , spiagge adatte a praticare il surf , le calette incantevoli con mare cristallino del sud .

Le spiagge di sabbia nera di Amed e Tulamben dove l’acqua è blu e pulita .

A Bali c’è veramente troppo di tutto, traffico, turismo, pizzerie, antenne internet, spazzatura, negozi, ….

Ma l’anima di Bali e dei Balinesi è rimasta quella di sempre …. Basta solo saperla vedere .

C’è qualche abitudine, un po’ strana o tipicamente locale, che nella nuova realtà svolgete tranquillamente ma che se doveste tornare in Italia avreste seri dubbi a mantenere?  

Ogni casa Balinese ha un altarino , a protezione dell’abitazione , dove depositare le offerte , anche noi abbiamo il nostro , le piccole offerte del mattino sono i canang sari , piccoli cestini costruiti intrecciando foglie di palma o banano , dentro vengono messi fiori freschi , un po’ di riso , monete , caramelle o altro , conaccesi bastoncini di incenso profumato .

La parola della lingua locale che maggiormente ti piace e perchè.  

Sampai Jumpa, ci vediamo !! Ovviamente detto sorridendo, più che un saluto, sembra il nome di un cartone animato giapponese.

C’è qualche aspetto legato alla religione praticata nella tua città che ti ha affascinato o solo fatto simpatia?

Vivere a Bali e non rimanere affascinato dalla religione locale è impossibile.

Tutto qua ruota intorno alla spiritualità, alla magia al bene e male, alla ricerca dell’equilibrio .

I canang sari e il profumo degli incensi, le cerimonie, vivere qui significa credere, credere che veramente quest’isola abbia un’anima, un cuore, occhi e orecchie, che riesca a stregarti e legarti a se .

Certamente avrai una camera per gli ospiti. É realmente la camera dedicata a parenti e amici o è ormai un deposito bagagli perchè nessuno viene mai a trovarti dall’Italia?

Non ho una vera camera per gli ospiti, solo perché’ la mia casa è troppo piccola, ma due comodi divanoni letto , fatti fare apposta a questo scopo, è impossibile che rimangano vuoti a lungo, perché’ i miei amici sono sempre pronti per venire a trovarci.

E …….Chi non vorrebbe andare a trovare degli amici che vivono a Bali?

Ti sei ritrovata ad avere una vita molto più avventurosa nella tua nuova città perchè ci sono luoghi da visitare, persone nuove da incontrare, eventi ai quali vieni invitata oppure la tua vita da questo punto di vista non è cambiata molto rispetto l’italia, perchè queste cose le facevi anche in italia o perchè non le fai neanche ora nella nuova città?

La vita è cambiata eccome, dalla grigia e nebbiosa Reggio Emilia mi ritrovo in un’assolata cittadina di mare, amo fare lunghe passeggiate per il lungomare, andare a scegliere la frutta migliore, vedermi con gli amici expat

La vita è sempre all’aria aperta, e volendo ogni giorno ci sarebbe qualcosa di nuovo da fare ed eventi dove partecipare.

Possono scegliere se andare al mare o in montagna o perdermi tra il verde intenso di una risaia.

LUOGHI

Quando si vuole scappare dalla civiltà dove si va?

Ad Amed, piccola località sul mare nella zona orientale, lunga spiaggia nera, una discreta barriera corallina, una manciata di guest house e qualche ristorantino .

Totale assenza di vita notturna e i panorami più spettacolari dell’isola con il sole che tramonta proprio dietro il sacro Agung.

A Sidemen , nel verde delle risaie con il fresco della sera e la vegetazione ricoperta di rugiada al mattino .

A Munduk in montagna , una strada qualche guest house e poco altro , sentieri che si addentrano tra risaie e jungla , torrenti , cascate e la sera godere delfresco dei monti ai tropici ammirando splendidi tramonti .

Un luogo, un monumento, un sito da vedere assolutamente perchè fuori dalle rotte turistiche

Bellissimo ma poco conosciuto anche se è uno dei templi direzionali, il Pura Lempuyang, costruito a terrazze, per visitarle tutte e cinque ci vogliono circa 4 ore e buone gambe, ma la vista e la bellezza del luogo ripagano, è situato nel distretto di Karangasem lontano dalle zone più turistiche.

In quale albergo della tua citta vorresti dormire almeno una notte?

Ce ne sarebbe più di uno, dovendo scegliere, Komaneka at Bisma immerso tra la vegetazione appena fuori Ubud, le sue ville sono bellissime e mi piacerebbe immaginarmi a fare il bagno nella piscina a sfioro con vista sulla giungla .

Ci sono molti luoghi storici o naturalistici nelle vicinanze della tua città che meritano una visita o è un luogo piatto? Se sì quali?

Bali è una miniera di luoghi meravigliosi, le cose da vedere sono veramente tante:

Il vulcano Agung alto più di 3000 mt e ancora attivo, uno dei luoghi più sacri per i balinesi, che lo considerano l’equivalente del Monte Meru.

Le fresche cascate vicino a Munduk, nascoste tra una vegetazione lussureggiante.

La barriera corallina di Amed, Tulamben, o di Menjangan,

Le scogliere o le piccole baie di sabbia bianca e mare azzurro a sud.

Le verdissime risaie patrimonio dell’Unesco, dove il tempo sembra essersi fermato, i templi direzionali, magici quelli posizionati sul mare come Pura Tanah Lot e Uluwatu.

L’imponente tempio madre Besakih dai severi e neri Meru.

E molto altro ancora ….

In quale luogo – mercato – supermercato vai a fare la spesa oppure c’è un luogo che è un tempio culinario?

Non sono abitudinaria e quindi non ho un solo posto dove andare a fare la spesa.

Per comodità vado spesso al supermercato vicino casa, si chiama Hardys .

O al Pasar, il mercato locale, un vero trionfo di colori e odori, dove la merce è sempre fresca.

Mi piacciono un paio di negozietti indiani che vendono spezie e cibo biologico.

Un altro negozio che vende cibo d’importazione C.V Pantry, ha diversi tipi di formaggio, e prodotti gluten free, preziosi per me che sono intollerante al glutine .

Il pane senza glutine lo faccio in casa, o lo ordino al Luthu’s cafe’, dove trovo anche squisite torte di mandorle e arance, di cioccolato dal cuore morbido, o delle delicate creme caramel al latte di cocco.

Ci sono delle zone termali particolarmente famose ?  

Essendo un’Isola vulcanica, a Bali ci sono diverse zone termali.

Vicino a Lovinia, a nord dell’isola, troviamo le Banjar Hot Springs, immerse tra una vegetazione lussureggiante, tre vasche in pietra con bocche di naga intagliate da cui zampilla l’acqua termale a 37°, curativa per le malattie della Pelle.

Le Sorgenti di Belulang, vicino al villaggio di Mengesta, nel mezzo di una verde risaia, le piscine sono alimentate da acqua calda a circa 40°, queste acque sono ricche di minerali, la gente del posto usa queste vasche per purificarsi prima di visitare il tempio.

Sempre a nord in zona Kintamani /Bangli si trovano le Batur Hot Spring affacciate direttamente sul Lago Batur in uno scenario di naturale bellezza unico e molto spettacolare.

Le Tabanan Hot Springs alimentate dal fiume Yeh Panas (panas, vuol dire caldo), Si può fare il bagno in una vasca o immergersi nel fiume, Le terme si trovano all'interno di un paesaggio di risaie.

Come non citare il Tirtagangga, che significa acqua santa del Gange in balinese, in un giardino favoloso, l’acqua sorgiva (bella fresca) scorre da sotto un antico e sacro albero di Banyan.

Queste acque considerate sacre, sono usate dai guaritori dell’isola . una leggenda racconta che se ci bagna nelle acque del Tirtagangga durante la luna piena , il corpo rimarrà giovane e le malattie saranno guarite, infatti, è considerata la "fonte della eterna giovinezza" di Bali.

Che cosa sto imparando da questa nuova vita.

Non esiste giorno che questo paese non mi faccia porre delle domande, mi stupisce sempre, nel bene e nel male, in questo contrasto di vecchio e nuovo, di tecnologia, di magia, di cultura antichissima, di vizi e di virtu’.

L’Asia ha saputo rapire il mio cuore da sempre, l’ho vista cambiare nel corso degli anni, ma ci sono paesi, dove il tempo ha preso tempo, L’Indonesia è uno di quelli.

Lingue religioni popoli e culture diversissimi convivono insieme in questo immenso arcipelago.

Paesaggi mozzafiato e luoghi unici nel mondo lo rende un bene inestimabile.

Uscire di casa ed essere ogni giorno sorpreso da qualcosa o qualcuno, riscoprire gesti semplici, piccole cose quotidiane, trovarsi sempre davanti ad un sorriso.

Quel sorriso, che forse noi nella nostra Europa, abbiamo un po’ dimenticato, e che invece rimane un dono grandissimo .

Suksma Bali – Terima kasih Indonesia

Bru