Mesi da Expat Gennaio - Febbraio - Marzo 2016

Gennaio - Febbraio – Marzo 2016

20 Gennaio, Milano - Bali

Ultima notte in Italia, avvolti da un mix di assurde inevitabili emozioni.


27 Gennaio, iniziamo ...

E allora iniziamoli sti lavori di ristrutturazione.
I muratori parlano solo balinese, non bahasa ...
Noi parliamo italiano, un poco inglese pochissimo bahasa e in balinese sappiamo solo dire suksuma (grazie)...
Sembra che ci siamo capiti ! forse


30 Gennaio, Operazione Bagno nuovo
Inizia con il buttare giù praticamente tutto ...
2 giorni di lavoro, il risultato è una totale demolizione
vi assicuro che fanno tutto a braccia, nessun mezzo elettronico
solo martello pala e scarpello!


12 Febbraio 2016 Smile ….. zero
Oggi Mauro doveva accompagnare Pikal, il nostro builder a comprare il materiale per la ristrutturazione della casa, io ho deciso di concedermi una giornata tutta sola in giro alla scoperta di Sanur.
Sono partita da casa a piedi sotto una pioggia leggera, l’aria umida che appiccicava la pelle, i guadi per le stradine allagate, voglia e curiosità di scoprire angoli di questa mia nuova terra.
Il primo incontro è con un piccolo di varano che sta steso su fronde di palma secca sopra un basso muretto, mi fa’ ricordare che vivo in un paese tropicale, anche se il cemento ha afferrato sempre di più questa terra, la vera incontrastata padrona rimane la natura, esuberante e rigogliosa, che soprattutto nella stagione delle piogge esplode e si rimpadronisce di quello che è suo di diritto.
Camminando per la strada principale di Sanur inizio a contare i ristoranti, warung e caffè ma quanti ce ne sono ? le piccole spa, dove per qualche rupia fanno riflessologia, massaggi, i piccoli supermercati, negozietti di souvenir ….
All’improvviso un suono di tamburi e di gong, cosa succede?
Sono nel mezzo di un’enorme cerimonia funebre, di quello che presumo sia stato un personaggio importante, le donne indossano l’abito da cerimonia e portano offerte sulla testa, gli uomini le seguono sollevando la bara, o suonando i tamburi, l’aria è di festa come nel vero stile hindu.
Rimango incantata, ho voglia di seguirli, invece proseguo fino al mare, si è alzato un leggero vento che velocemente spazza via le grosse nubi, aprendo vasti spazi azzurri.
Rimango in piedi sulla sabbia a osservare il mare che in questa stagione è piatto come un infinito lago.
Ne respiro l’odore, ritorno sui miei passi alla ricerca di un warung dove mangiare, voglio un posto nuovo dove non sono mai stata, scelgo il litte bird, un warunghino piccolo e carino, dove pranzo bene con 40.000rp
Mi dirigo al mercato, compro un mango del mangostano e del rambutan, ritorno verso casa.

Sorrido, Sorrido felice, perché’ è vero, un sorriso costa zero, ma ha un valore immenso.


5 Febbraio, Bambini ... pensando a casa, Viola nel cuore.
Il monsone spinge in cielo grosse nuvole grigie, l’aria è satura di umidità .
Mi guardo intornoil mio sguardo si posa sull’immancabile albero di frangipani dall’insolito colore rosso scuro.
Le foglie sono lucide di pioggia, leggere gocce arcobaleno sono sospese sui fragili fiori …
All’improvviso il mio sguardo è rapito dal passaggio di una bimba, ha enormi occhi scuri, la divisa della scuola con camicia beige e gonna a pieghe marrone, una scarpa è slacciata, i capelli nerissimi sono raccolti in due codine.
Sulle spalle porta uno zaino con raffigurate le principesse di Frozen, contornate da fiocchi di neve.
Sorrido pensando a cosa può provare una bimba di Bali mentre guarda quel cartone animato, lei, forse la neve non la vedrà mai, chissà come immagina sia veramente, malgrado questo, ha desiderato quello zainetto come una qualsiasi bimba italiana.
La piccola svolta l’angolo e scompare dalla mia vista, adesso il pensiero va a casa non senza un velo di nostalgia.

A Viola e il suo zainetto, alle sue codine, alle sue scarpe sempre slacciate, a quanto tutti i bimbi del mondo siano uguali, non importa se hanno mai visto la neve oppure no.


16 Febbraio, il portone ?

Lui vuole un portoncino sobrio, liscio color naturale.
Lei invece si è innamorata delle tipiche porte Balinesi, non ne vuole sapere dell'anonimo portoncino
Come finirà la storia, quale sarà la porta d’ingresso di Bru e Gat Rumah ?


9 Marzo, Nyepi 2016 - Capodanno Balinese 1938

In questi giorni Bali è stata ricca di eventi come non mai, riti, cerimonie, preghiere.

E poi gli ogoh ogoh, enormi esseri che rappresentano gli aspetti negativi degli esseri umani.

Questi enormi “esseri “sono portati in una processione, che si tiene la sera prima del Nyepi.
A ogni incrocio a T e a ogni crocevia gli Ogoh-ogoh sono ruotati in senso antiorario per tre volte.
Questo serve a disorientare gli spiriti maligni E a fare in modo che se ne vadano via.
Nella filosofia Balinese, ci deve essere un equilibrio di energie positive e negative.
Il buono non può vincere il male e viceversa . il bianco per risplendere ha bisogno del nero, il giorno della notte . ………………………………………………………….
Infine ti svegli il giorno del Nyepi, in una Bali che non conosci, stai ad ascoltare attentamente e quello che senti è solo il canto degli uccellini che svolazzano felici, padroni di un’isola immobile, Bali oggi respira, questo è il suo giorno migliore.
Ti rendi conto che secondo il calendario balinese tu appartieni a un'altra era, ma che importa,
a Bali tutto ha un significato diverso.
Tu sei diverso .